Monumento Funebre Famiglia Popovich - Opera di Francesco Bosa (1838)

Cimitero Serbo-Ortodosso in via della pace Trieste 

Presentazione

Il monumento fu realizzato per volere di Cristoforo Popovich, primo esponente della famiglia Popovich presente a Trieste ed importante armatore della repubblica Veneziana. L’ampio sepolcro viene commissionato all’artista veneziano Francesco Bosa (figlio di Antonio Bosa allievo del Canova) nel 1854.

Il monumento raccoglie le spoglie dei membri della famiglia Popovich ovvero il figlio Drago e sua moglie Eugenia morta prematuramente di parto come testimonia il bassorilievo a lei dedicato.

L’opera si trova all’interno del cimitero di San Giorgio in via della Pace a Trieste. Circondata da un’inferriata metallica perimetrale è composta da tre lapidi distinte e da un bassorilievo centrale. Grazie all’intervento di restauro, il bassorilievo ha ritrovato la sua collocazione originale restituendo all'opera unità e completezza.

Visione di alcuni particolari prima del restauro

Basso rilievo centrale

Particolare del bassorilievo centrale prima dell’intervento di restauro. L'opera era inoltre dislocata dalla sua sede originaria

Busto lapideo

Particolare del busto lapideo raffigurante Cristoforo Popovich prima dell’intervento di restauro

Basso rilievo Eugenia

Particolare del bassorilievo laterale in cui risultano evidenti le patine nere offuscanti e il degrado dovuto all’attacco biologico

Visione dei medesimi particolari dopo il restauro

Basso rilievo centrale

Particolare del bassorilievo centrale restaurato e riposizionato nella sua sede originaria

Busto lapideo

Particolare del busto lapideo raffigurante Cristoforo Popovich dopo l’intervento di restauro

Basso rilievo Eugenia

Visione del bassorilievo laterale dopo l’intervento di restauro

Interventi di restauro

Quando sono iniziati i lavori di ripristino è stato subito evidente che per la riuscita dell’intervento era fondamentale il recupero di tutti e quattro i bassorilievi. Uno di essi si trovava dislocato in un altro punto del cimitero e versava in un avanzato stato di degrado. Esso era interessato da evidenti fratturazioni e ricoperto, inoltre, da uno spesso strato nero di sporco coerente.

La delicata fase operativa eseguita per riportare il bassorilievo mancante nella sua sede originale, ha visto inizialmente lo studio dettagliato di tutte le parti compresi gli elementi architettonici quali la trabeazione e i pilastri lapidei che si trovavano smontati all’interno del recinto.

Nell’intento di eseguire un restauro che potesse riportare all’unità estetica l’opera, e valutata la reale fattibilità attraverso un attento esame dei reperti recuperati, si è iniziato con le operazioni di assemblaggio delle parti.

I frammenti sono stati inizialmente accostati a secco per verificarne la completezza, individuare la giusta posizione dei numerosi frammenti e quantificare le parti mancanti. Successivamente si sono eseguiti gli incollaggi di tutte le parti e il bassorilievo ricomposto è stato infine applicato su di un pannello opportunamente predisposto.

Durante la fase finale dell’assemblaggio alcune porzioni di pietra mancanti sono state rifatte ex novo consentendo la ripartizione originale della struttura lapidea del monumento funebre.

Un’importante fase operativa è stata quella del posizionamento del bassorilievo in loco e il completamento dell’opera con la sistemazione degli elementi architettonici.

Gli agenti atmosferici avevano degradato particolarmente alcune figure dei bassorilievi e l’opera presentava uno spesso strato di muschi e licheni. Inoltre una patina nera ricopriva gran parte dell’opera. È stata necessaria una delicata e puntuale pulitura degli elementi lapidei e la rimozione delle concrezioni infestanti. Questa procedura ha permesso, pur mantenendo la patina del tempo, di ottenere una superficie omogenea e la lettura armoniosa dell’opera.

La fase finale ha visto la stuccatura delle lacune e fessurazioni con impasti di colorazione e granulometria affine all’originale lapideo.

Approfondimenti sul restauro

Il recupero del bassorilievo centrale

Il bassorilievo centrale si trovava dislocato in un altro punto del cimitero e versava in un avanzato stato di degrado.

Muro di cinta prima dell’intervento

Particolare del muro di cinta prima dell’intervento, privo del bassorilievo originale

Bassorilievo centrale prima dell'intervento

Particolare del bassorilievo centrale prima dell’intervento di restauro, dislocato dalla sua sede originaria

Le varie parti del bassorilievo sono state inizialmente accostate a secco per verificarne la completezza, individuare la giusta posizione dei numerosi frammenti e quantificare le parti mancanti. Successivamente si sono eseguiti gli incollaggi di tutte le parti e il bassorilievo ricomposto è stato infine applicato su di un pannello opportunamente predisposto.

Fasi di incollaggio dei frammenti del bassorilievo centrale

Particolare del bassorilievo durante l’incollaggio dei frammenti su di un pannello predisposto per l’intervento

Particolare di alcuni dettagli scultorei durante l’incollaggio dei frammenti su di un pannello predisposto per l’intervento

Completamento dell’assemblaggio dei vari frammenti del bassorilievo

Un’importante fase operativa è stata quella del riposizionamento del bassorilievo centrale in loco


Visione generale del bassorilievo centrale dopo il completamento dell’intervento di restauro e di ricollocamento


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